La condizione storico-geografica ha avuto, per Elektra, una certa influenza nella definizione della filosofia aziendale. L’azienda sorge a Treviso: un gradevolissimo scrigno racchiuso tra rocche, castelli e una strada che la collega alla vicina Venezia. dove si affacciano incantevoli ville settecentesche nelle quali soggiornarono Re, Imperatori e molti personaggi di memoria storica. Il patrimonio culturale della cittadina è notevole e sa infonderlo in chiunque vi soggiorni. Inizialmente fu abitato dai popoli dei Veneti e dei Celti;
divenne importante Municipio romano e scampò miracolosamente ai saccheggi di Attila e Alboino. Già allora il fiume Piave fu l’ultimo baluardo di difesa per la città, così come lo è stato nella prima guerra mondiale.
Per lui anche Hemingway scrisse pagine memorabili (Addio alle armi - Di là del fiume, tra gli alberi).
Dopo l’anno mille Treviso divenne, con riconoscimento di Federico Barbarossa, libero comune. Era l’epoca dei castelli e delle mura, le stesse che ora costituiscono un ameno e riposante luogo per giochi e passeggiate.
Al periodo della libertà comunale seguì il dominio veneziano (1388), al quale Treviso aderì spontaneamente per ragioni di convenienza.
Grande fu allora la vitalità culturale; venne attivata un’Università e nelle corti sbocciarono nuovi deliziosi artisti. Proprio a Treviso comparvero, per la prima volta nella storia della pittura, raffigurati da Tommaso da Modena, strumenti per favorire la vista (occhiali e lenti d’ingrandimento).
Poi venne il Rinascimento e lo sviluppo edilizio urbano caratterizzato dal felice convivere degli edifici con il verde e l’acqua che tuttora caratterizza la città. In seguito Treviso vide Napoleone, poi diventò austriaca sul finire del 1813 e italiana nel 1866. |